Eventi e iniziative
Eventi a Napoli - Ostello la Controra
THURSDAY I’M IN LOVE – ULTIMO INCONTRO DEL 2009, IN ATTESA DEL MERCATINO DI NATALE DEL 19 DICEMBRE E DEL CAPODANNO ALLA CONTRORA
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17 DICEMBRE 2009 ORE 20-23.30: PITTURA
Ore 21-23 - LA POSTEGGIA con LA CANZONE NAPOLETANA
senza amplificazione, in giro per l’ostello, tra una chiacchiera e l’altra
La Canzone Napoletana è un gruppo di professori della musica napoletana che, dal 1993, armato degli strumenti tradizionali – chitarre, mandolini, violini, fisarmoniche, tammorre, tamburelli, castagnette, putipù, scetavajasse, triccabballacche – studia lo spettacolo della tradizione napoletana.
La chitarra di Stefano Serino e il mandolino di Adriano Andriani porteranno alla Controra un repertorio di canzoni antiche e borboniche: Lo guarracino, Fenesta vascia, Michelemmà…
Ore 20 – mostra HUELLAS DEL LUZ
di Carla Robalino Aguirre
Nata a Quito (Ecuador) nel 1974, Carla Robalino Aguirre arriva a Parigi nel ’93 per studiare biologia, che abbandona nel ‘95 per dedicarsi totalmente all'arte.
Lo stesso anno incontra il poeta Yves Bonnefoy: i suoi scritti su Alberto Giacometti e i primi dipinti dello stesso Giacometti visti a Beabourg la influenzano notevolmente. Carla mantiene da allora un forte legame con il poeta, grata per l'entusiasmo e la forza che le ha trasmesso.
Sempre a Parigi, nel 1997 frequenta l'Ecole Nationale supérieure des Beaux-Arts, dove scolpisce nell'atelier dell'artista Giuseppe Penone e studia le tecniche di impressione con le incisioni.
Incontra Jean-Marc Bustmante, Jean-Michel Alberala e molti altri artisti: questi continui scambi e confronti l'aiutano a creare un percorso originale: nel 2004 stabilisce un proprio atelier parigino e riprende il suo lavoro di pittrice.
Ore 20 – mostra di pittura LEONORA VELÀSQUEZ DI DOMENICO
di Leonora Velàsquez Di Domenico
Con una formazione figurativa acquisita in 20 anni e dopo molte ricerche, Leonora Velàsquez di Domenico è arrivata alla conclusione che il suo mondo è il colore, elemento principale per dare equilibrio alla forma che esprime il suo mondo interiore.
L’astrattismo diventa, dopo accurati studi e una formazione filosofica, il mezzo espressivo.
I colori dei suoi quadri sono quelli della sua terra, la Colombia, vivaci e brillanti, solari: comunicano calore, vitalità e luce, qualunque siano i soggetti rappresentati, che possono essere astratti, o surreali, o fantastici.
Ore 22 – presentazione del libro VISSI D’ARTE. 1968-2008. QUARANT’ANNI SUI MARCIAPIEDI DELL’ARTE
di Salvatore Pica
l’arte è la creazione di situazioni e non l’espressione di situazioni già esistenti (Guy Debord)
Vissi d’arte: quarant’anni sui marciapiedi dell’arte – 1968-2008 è la testimonianza delle più rilevanti iniziative nate dall’instancabile energia di Salvatore Pica. Ricordi personali di amici, un’ ampia raccolta di immagini: manifesti, copertine di cataloghi e libri, articoli di giornale, comunicati ed e-mail che testimoniano la quantità di mostre, dibattiti e convegni realizzati in questo lungo arco di tempo.
In breve, il sentiero percorso per realizzare il sogno di ragazzo: vivere d’arte.
“Vivevo – ricorda Pica – nella violenza psicologica pura diluita nei vicoli, nei dedali della Pignasecca. L’arte è stata un rifugio dal volgare quotidiano e mi ha aiutato ad uscire da una vita già segnata, chiusa in schemi già definiti”. Un giovane Pica sfrutta allora le opportunità che la città gli offrie: dai palcoscenici dei teatri napoletani, che Pica calca come comparsa, alla sala di lettura della Biblioteca Nazionale e a quella di ascolto della U.S.I.S. (la biblioteca americana di via Medina) dove si recava per ascoltare gratuitamente il jazz, agli spazi della Rinascente, dove fu aiuto commesso, alla Olivetti, dove fu venditore di macchine da scrivere. E ancora altri luoghi e altri lavori: libri, calzature, mobili e il “Fly” di Milano, dove incontra il design, nel quale Pica riconosce l’elemento di ricongiungimento tra la ricerca concreta di una stabilità economica e gli interessi artistici. “L’incontro con il design è stato per me l’incontro con l’idea della vita altra, con una sua progettualità. Il design coincideva con l’idea del progresso, de “il bello per tutti”, se posso usare questo termine e, per me che provenivo dai vicoli, che avevo svolto lavori sommessi, si aprì un mondo”…
CUCINA – SARTÙ DI RISO
di Gabriella Marotta e la collaborazione di Progetto AIReS – il bio vicino a te
Come spesso accade nella tradizione culinaria napoletana, il sartù di riso proviene dalla cucina aristocratica del settecento come geniale operazione di ingentilimento della cucina povera da parte di raffinati cuochi francesi. Risultato di un lungo ed elaborato processo di preparazione, è la nascita di un vero Re, uno dei piatti più ricchi, caratteristici e prelibati della nostra cucina.
LA CONTRORA VI RICORDA LEDA: LEGGI IL “ programma Leda”
La Controra vi ricorda di partecipare al progetto Leda di N-Up, il coordinamento tra associazioni impegnate nello sviluppo e nella promozione di arte e cultura a e da Napoli.
Leda è un percorso che attraversa la città per offrire occasioni di incontro e confronto con le proposte artistiche e culturali napoletane: musica, teatro, danza, mostre, performances, readings, unite da un fil rouge che si chiama amore per l’arte.
21 tappe in 8 giorni: 10-11-12-13 dicembre e 17-18-19-20 dicembre.
In ciascuna tappa, al visitatore verrà apposto un timbro sul programma chi, al termine dei due week end, avrà collezionato almeno 8 timbri, riceverà la riproduzione dell’opera dell’artista Maurizio Elettrico, firmata dall’autore, dalla serie Il Giardino delle Anime.
N-Up è:
Art1307, Arteteca, Caosmos, Carlo Rendano Association, E-M Arts, Ecocircoli.it, EffeO/FreakOut, Fabbrica delle Arti, Fondazione Morra, Fondazione Plart, Fondazione SDN, Fondazione Tramontano Arte, Interno5, La Controra, Libera Scena Ensamble, Locus Solus, Magmart, Malatheatre, M Art, Nuovo Teatro Nuovo.